
Favole crudeli
Titolo: Favole crudeli
Autore: Kaori Yuki
Collana: Kaori yuki presenta
Volume N°: 9
N° Pag: 170 circa
N° racconti: 4
Edizione: Planet manga (Panini comics)
Titolo: Favole crudeli
Autore: Kaori Yuki
Collana: Kaori yuki presenta
Volume N°: 9
N° Pag: 170 circa
N° racconti: 4
Edizione: Planet manga (Panini comics)
Il nono volume a fumetti della serie Kaori Yuki presenta, dalla copertina angelica, è uscito nelle fumetterie poco tempo fa (alla fine di agosto). Osservando bene la copertine in basso a destra si vede una bambola insanguinata con un cappio al collo, un’immagine macabra che contrasta con la dolcezza del volto raffigurato, questo ci può dare un’idea del contenuto del volume, come anche il titolo “Favole crudeli”, anche se ha ben guardare tutte le fiabe sono un po’ crudeli. Il racconto di Kaori Yuki sembra ispirarsi ad un film italiano degli anni ‘60 “ Il mulino delle donne di pietra” di Ferroni, una produzione italo tedesca in cui si narra di uno scultore che ha creato un giga
ntesco carillon all’interno di un mulino, composto da statue di donne fatte di pietra, si scoprirà poi che le statue del mulino sono cadaveri di donne rivestiti di pietra. Nel racconto di Kaori Yuki un giovane castellano crea un carillon per onorare la memoria della sorella scomparsa, all’interno di una villetta denominata dolls house, composto con cadaveri di giovani ragazze, che erano arrivate al castello fingendosi la sorella scomparsa del castellano, rivestiti di cera, qui è evidenti anche il riferimento al vecchio film “la maschera di cera” con Vincent Price. Più avanti nel racconto emergeranno macabri particolari riguardante il passato degli abitanti del castello. Il racconto inizia con un prologo in cui due bambini fratello e sorella, sono persi in un bosco (è chiaro il riferimento ad Hansel e Gretel), molto bella l’ultima immagine del prologo in cui si vedono dei cadaveri di donne impiccate ad un albero, La narrazione si sposta poi undici anni dopo, e solo verso la fine verrà fatta chiarezza sul significato del prologo svelando tremendi segreti che si celano nella storia della nobile famiglia. Un racconto di 55 pagine, questo primo della raccolta, macabro e appassionato, dall’ambientazione claustrofobia del castello, di cui gli abitanti sono pervasi da una malsana, morbosa follia.
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